INTERVENTO DOMICILIARE EDUCATIVO

CHE COS’È?

L’Intervento domiciliare educativo è un servizio di natura socio-assistenziale a carattere diurno e territoriale, che si propone di promuovere, accompagnare ed accrescere le potenzialità evolutive del disabile e dei suoi familiari, di sostenere questi ultimi nel recupero e nello sviluppo delle loro competenze educative e di sensibilizzare la comunità di appartenenza alla realtà dei diversamente abili. Per raggiungere questi obiettivi si opera sia a livello individuale sia di nucleo familiare che di comunità.

 

A CHI È RIVOLTO?

Il servizio si rivolge a nuclei familiari con persone disabili ed a persone disabili singole.

 

QUANTO COSTA?

La retta viene determinata con provvedimento della Provincia; la compartecipazione alla spesa per il cittadino varia in base al reddito ed alla situazione patrimoniale.

 

COSA ASSICURIAMO – STANDARD QUALITÀ

  • L’accessibilità al servizio. È possibile accedere attraverso i servizi sociali territorialmente competenti.
    Successivamente alla richiesta viene avviato un percorso di reciproca conoscenza finalizzato ad instaurare una relazione significativa, alla ricerca delle condizioni per un adeguato inserimento della persona disabile ed all’elaborazione di un progetto riabilitativo/educativo individualizzato con il coinvolgimento del diretto interessato e dei suoi familiari.
    La presa in carico può prevedere l’accesso anche ad attività gestite all’interno della Cooperativa GSH, in funzione delle necessità espresse nel Piano di Intervento Educativo Individualizzato. Il servizio prevede un minimo di 4 ore settimanali perché il servizio possa essere efficace nel suo intervento.
  • Redazione di un Piano di Intervento Educativo Individualizzato. Per ogni persona in carico, dopo un periodo di osservazione iniziale della durata massima di 4 mesi, viene redatto, da parte del Responsabile di servizio, dei consulenti psicopedagogisti e psichiatrici e dell’educatore di riferimento, il Piano di Intervento Educativo Individualizzato; attraverso questo strumento per ogni utente si individuano gli obiettivi annuali di lavoro e vengono pianificate le attività. Dalla data di programmazione a quella di implementazione del Piano di Intervento Educativo individualizzato, può trascorrere al massimo un mese. Per garantire trasparenza e professionalità, a seguito della redazione del Piano, quest’ultimo viene presentato al servizio sociale e alla famiglia dell’utente, condividendo e discutendo le linee di intervento ipotizzate, al fine di trovare un accordo sulle modalità d’azione.
    Il Piano di Intervento Educativo Individualizzato ha durata annuale ed è settimanalmente monitorato da parte dell’educatore di riferimento e supervisionato dal Responsabile di Servizio.
  • Metodologia di intervento. Il servizio si fa carico delle persone secondo un approccio globale alla persona ed utilizza una metodica di lavoro basata sulla relazione educativa, sulla progettazione evolutiva dell’intervento, sulla documentazione del lavoro svolto, sulla verifica e la valutazione della sua efficacia. L’intero progetto educativo, infatti, è soggetto a continua supervisione dell’equipe interistituzionale (Responsabile GSH, Educatori, Assistente Sociale, Famiglia, Specialisti).
    Le attività svolte dall’educatore sono finalizzate al raggiungimento degli obiettivi concordati con tutte le parti sociali coinvolte, e possono essere:

    • Miglioramento delle autonomie personali. L’educatore propone attività quali piscina o palestra dove l’utente si trova stimolato nelle autonomie personali come il cambiarsi d’abito e lavarsi autonomamente o con l’ausilio dell’educatore.
    • Miglioramento delle abilità sociali. L’educatore accompagna l’utente nell’utilizzo dei mezzi di trasporto, all’utilizzo dei servizi pubblici come la biblioteca e il negozio alimentare, etc. con lo scopo di impararne le modalità e le regole che governano il vivere comune.
    • Miglioramento delle capacità relazionali. L’educatore si pone come mediatore tra l’utente e i pari all’interno di contesti sociali quotidiani.
    • Sostegno nello svolgimento dei compiti scolastici. Tale attività viene svolta solo su precisa segnalazione da parte dell’Assistente Sociale.
    • Acquisizione dei prerequisiti lavorativi. In collaborazione con gli altri servizi GSH, l’educatore assiste l’utente nello svolgimento di attività volte alla promozione delle abilità professionali e occupazionali.
  • Flessibilità negli orari e nei luoghi di ritrovo. Il servizio è disponibile tutti i giorni, in fasce orarie personalizzate a seconda delle esigenze dell’utente e dei suoi familiari;
    per quanto riguarda i luoghi d’incontro il servizio è disponibile presso il domicilio o in luoghi di incontro alternativi ove svolgere il servizio in sedi diverse dal domicilio.
  • Continuità del progetto educativo. Il Servizio mira ad offrire una continuità anche nel rapporto educatore/utente/famiglia, favorendo, quando possibile, la presenza di due educatori sul caso, in modo tale da garantire continuità e favorire il confronto e lo scambio.
  • Partecipazione ad incontri educativi esterni che riguardano l’utente. Il Responsabile di Servizio e l’educatore partecipano attivamente a tutte le riunioni e incontri, anche indetti da enti esterni, con lo scopo di condividere una modalità educativa comune.
  • Comunicazione con le famiglie. La comunicazione con le famiglie si mantiene con costanza. Al bisogno il famigliare può contattare il Responsabile di Servizio per avere chiarimenti e informazioni di ogni genere rispetto al servizio erogato. È garantito inoltre un incontro annuo per la definizione degli orari degli interventi da svolgersi nel domicilio.
  • Formazione specializzata degli educatori. Tutti gli educatori che operano all’interno del servizio sono formati costantemente sia in ambito educativo sia rispetto alle problematiche specifiche.
  • Consulenze educative specifiche. In caso di necessità, il Responsabile di Servizio può richiedere l’attivazione di consulenze ad hoc per problematiche di difficile gestione.
  • Servizio di trasporto. La Cooperativa ha a propria disposizione un parco automezzi in grado di trasportare gli utenti anche con le maggiori disabilità in quanto dotati di dispositivi idonei.
  • Attività in rete. Anche l’Intervento domiciliare educativo come gli altri servizi della Cooperativa, partecipa alle attività in rete per cui si rimanda alle pagine dedicate.
  • Sistema di gestione integrato. Anche l’Intervento domiciliare educativo, come gli altri servizi della Cooperativa ha ottenuto la certificazioni UNI EN ISO 9001, SA 8000 e OHSAS 18001.

 

CHE COSA OFFRE?

L’Intervento domiciliare educativo, si configura prevalentemente con la presenza di educatori che prestano il loro servizio nell’ambiente di vita dell’utente in difficoltà, allo scopo di favorire lo sviluppo armonico e completo della sua personalità, attraverso una progettualità educativa individualizzata condivisa con la famiglia, il Servizio Sociale competente, gli specialisti che hanno in carico l’utente e eventuale altro ente, scolastico o lavorativo che l’utente frequenta. L’Intervento domiciliare educativo, garantendo al soggetto di restare nel proprio ambiente d’origine (in questo senso l’intervento si definisce “domiciliare”, non tanto in merito al luogo di svolgimento dello stesso), punta a valorizzare le competenze genitoriali e l’inserimento sociale ponendosi come finalità la mediazione tra famiglia e mondo esterno.
In particolare, relativamente al singolo, si favorisce il mantenimento e l’acquisizione di competenze nello svolgimento delle diverse attività e si incentiva la partecipazione alle diverse situazioni di vita; relativamente al nucleo familiare, i vari componenti vengono supportati nello svolgimento dei rispettivi ruoli parentali.
L’Intervento domiciliare educativo ha come altra finalità la promozione dell’integrazione come:

  • la conoscenza della diversità come parte integrante della società;
  • riconoscimento e crescita/sviluppo della persona, nel luogo di appartenenza.

Gli obiettivi generali dell’intervento si possono così enunciare:

  • sostenere la famiglia in difficoltà, offrendo delle basi educative in grado di migliorare l’organizzazione della vita familiare;
  • promuovere l’integrazione del minore all’interno del contesto familiare;
  • facilitare la rete di legami fra la famiglia e l’ambiente sociale;
  • sostenere attraverso azioni di mediazione e di accompagnamento l’utente nell’orientamento e nell’uso dei vari servizi presenti nel contesto sociale di riferimento.

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